Chiara ed Io eravamo alle prese con qualcosa di nuovo e sconosciuto.
Così abbiamo contattato un'educatrice in grado di trasmetterci gli strumenti base per comunicare con Alice.
Nella stagione invernale ho continuato ad allenarmi e a gareggiare sia nei cross che in pista ma era una continua lotta tra voglia e dovere ; senso di colpa e stanchezza ; pelosa scodinzolante e gioco contro corsa e fatica .
A Marzo un infortunio mi ha fatto staccare per 15gg dai programmi così ad Aprile ho corso per la prima volta in montagnetta con Alice libera e felice .
Prima di arrivare a correre in Montagnetta ci sono volute giornate e settimane e mesi di passeggiate prima con la lunghina e poi in libertà controllata ... le tentazioni per Alice in Montagnetta sono tante : una gambetta di runner da addentare , una bici da placare abbaiando, uno scoiattolo da scovare e inseguire [dimenticando il bipede altrove], altri cani con cui giocare, un uccello da agguantare al volo .... ma con pazienza e volontà tra gioco e serietà stiamo crescendo insieme e continuiamo a imparare l'una dall'altra .
Nel 2016 a Maggio ho corso la mia ultima gara in coppia : la MOMOT ; Isa ed Io seconde al traguardo dove Chiara e Ali aspettavano giocando nell'erbetta.
A Giugno la mia ultima Cortina Dobbiaco anzi il mio ultimo ritiro perché la schiena mi ha placcato intorno al decimo Km e arrivare al trentesimo sarebbe stato un delirio.
Anche in questo caso Chiara e Alice mi hanno accompagnata nella mini vacanza ed erano presenti all'arrivo .
Continuo a sottolineare la presenza di entrambe perché Ali ha sempre vissuto con noi il mondo delle corse e dell'agonismo, quella tensione percepibile e sottile in me , quell'ansia che tutto vada bene mista a emozione in Chiara, quella confusione di atleti/amici pre-partenza e quell'esplosione di gioia sempre e comunque post arrivo ...
Ed essendo Alice estremamente empatica ha assorbito come una spugna tutto quel groviglio di sensazioni dandomi la certezza che sappia perfettamente quando stiamo per affrontare una competizione.
Così abbiamo contattato un'educatrice in grado di trasmetterci gli strumenti base per comunicare con Alice.
Nella stagione invernale ho continuato ad allenarmi e a gareggiare sia nei cross che in pista ma era una continua lotta tra voglia e dovere ; senso di colpa e stanchezza ; pelosa scodinzolante e gioco contro corsa e fatica .
A Marzo un infortunio mi ha fatto staccare per 15gg dai programmi così ad Aprile ho corso per la prima volta in montagnetta con Alice libera e felice .
Prima di arrivare a correre in Montagnetta ci sono volute giornate e settimane e mesi di passeggiate prima con la lunghina e poi in libertà controllata ... le tentazioni per Alice in Montagnetta sono tante : una gambetta di runner da addentare , una bici da placare abbaiando, uno scoiattolo da scovare e inseguire [dimenticando il bipede altrove], altri cani con cui giocare, un uccello da agguantare al volo .... ma con pazienza e volontà tra gioco e serietà stiamo crescendo insieme e continuiamo a imparare l'una dall'altra .
Nel 2016 a Maggio ho corso la mia ultima gara in coppia : la MOMOT ; Isa ed Io seconde al traguardo dove Chiara e Ali aspettavano giocando nell'erbetta.
A Giugno la mia ultima Cortina Dobbiaco anzi il mio ultimo ritiro perché la schiena mi ha placcato intorno al decimo Km e arrivare al trentesimo sarebbe stato un delirio.
Anche in questo caso Chiara e Alice mi hanno accompagnata nella mini vacanza ed erano presenti all'arrivo .
Continuo a sottolineare la presenza di entrambe perché Ali ha sempre vissuto con noi il mondo delle corse e dell'agonismo, quella tensione percepibile e sottile in me , quell'ansia che tutto vada bene mista a emozione in Chiara, quella confusione di atleti/amici pre-partenza e quell'esplosione di gioia sempre e comunque post arrivo ...
Ed essendo Alice estremamente empatica ha assorbito come una spugna tutto quel groviglio di sensazioni dandomi la certezza che sappia perfettamente quando stiamo per affrontare una competizione.
A Settembre 2016 con Patty e Olivia abbiamo fatto un corso di un giorno sul canicross; quindi imbraghi da usare, tipo di guinzaglio/linea, modalità di gara e infine prova pratica all'interno del parco di Monza .
L'agonismo in coppia è correre legati al proprio cane dargli indicazioni su dove andare guidarlo con la mente e il corpo, stesso passo stessa determinazione, un binomio che si consolida allenamento dopo allenamento, giorno dpo giorno fatica e gioia insieme.
Ali aveva solo un anno ed era abituata a trotterellarmi intorno libera quando correvo in montagna e/o in montagnetta quindi ci ha messo un pò prima di accettare l'imbrago e la linea [proseguimento del mio corpo ] che limitava la sua potenza e il suo vagare ma una cosa è stata chiara fin dal corso :
sa trainarmi con estrema determinazione ed è una AGONISTA INSIDE [se vede 2/4/6 zampe davanti a lei non ha pace finchè non le supera ].
L'agonismo in coppia è correre legati al proprio cane dargli indicazioni su dove andare guidarlo con la mente e il corpo, stesso passo stessa determinazione, un binomio che si consolida allenamento dopo allenamento, giorno dpo giorno fatica e gioia insieme.
Ali aveva solo un anno ed era abituata a trotterellarmi intorno libera quando correvo in montagna e/o in montagnetta quindi ci ha messo un pò prima di accettare l'imbrago e la linea [proseguimento del mio corpo ] che limitava la sua potenza e il suo vagare ma una cosa è stata chiara fin dal corso :
sa trainarmi con estrema determinazione ed è una AGONISTA INSIDE [se vede 2/4/6 zampe davanti a lei non ha pace finchè non le supera ].
Nasce così il Binomio Simo/Ali
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